“Ai giovani fotografi il mondo affida la memoria del domani: ogni vostro scatto può trasformare una cultura in un ponte, una tradizione in eternità, un istante in voce universale.”

I – Introduzione
Il concorso fotografico UNESCO “Youth Eyes on the Silk Roads“( “Gli occhi dei giovani sulle vie della Seta”) è stato promosso nel 2018 nell’ambito del programma culturale “Silk Roads Programme” dedicato alle storiche Vie della Seta. Per Vie della Seta non si intende una singola strada, ma una gigantesca rete di rotte commerciali terrestri e marittime che per oltre mille anni collegò la Cina al Mediterraneo, attraversando Asia Centrale, India, Persia, Arabia e Africa orientale. Il nome “Via della Seta” venne coniato nel XIX secolo dal geografo tedesco Ferdinand von Richthofen, ma questi percorsi esistevano già dal II secolo a.C.

E’ importante specificare quali paesi e territori toccava la via della Seta perchè sono quelli oggetti del Concorso, ossia quelli in cui è consentito scattare le fotografie per partecipare. La prima figura storica a fare una descrizione completa del percorso terrestre fu Marco Polo ne “Il Milione” stampato tra il 1298-99. Marco Polo percorse la Via della Seta verso la Cina a partire dal 1271, all’età di 17 anni, insieme al padre Niccolò e allo zio Maffeo. Il lungo viaggio durò circa tre anni e mezzo, portando i veneziani alla corte di Kublai Khan. Il ritorno in Europa avvenne, sempre percorrendo la via della Seta, intorno al 1292-95.

Tornando al concorso fotografico UNESCO, l’obiettivo principale dell’iniziativa è quella di promuovere il dialogo interculturale tra i popoli attraverso arte, educazione e patrimonio culturale. Esso rappresenta oggi una delle iniziative fotografiche internazionali più interessanti dedicate ai giovani creativi. Non si tratta soltanto di una competizione artistica, ma di un progetto culturale globale che invita le nuove generazioni a raccontare, attraverso le immagini, il patrimonio umano, spirituale e culturale nato lungo le antiche rotte commerciali che collegavano Oriente e Occidente.
II- La storia del concorso fotografico UNESCO “Youth Eyes on the Silk Roads”
Il concorso fotografico internazionale dell’UNESCO chiamato “Youth Eyes on the Silk Roads” è stato fondato nel 2018, anno in cui si è svolta la sua prima edizione ufficiale, che si tenne dall’11 aprile al 22 luglio 2018. Fin dalla sua nascita, il contest ha raccolto migliaia di fotografie scattate da giovani fotografi provenienti da ogni continente, trasformandosi in una grande galleria internazionale capace di mostrare tradizioni, rituali, paesaggi, mestieri, architetture e scene di vita quotidiana che testimoniano l’incontro tra culture diverse.

Le prime edizioni del concorso hanno riscosso subito un enorme successo internazionale. Già la prima edizione del 2018 raccolse oltre 6.600 fotografie scattate in oltre 100 territori lungo le antiche Vie della Seta. Nel corso degli anni il numero di partecipanti è cresciuto rapidamente, coinvolgendo giovani fotografi provenienti da Asia, Medio Oriente, Europa, Africa e America Latina. L’UNESCO ha trasformato il progetto in un appuntamento annuale sempre più importante nel panorama dei contest fotografici internazionali.

Ogni edizione propone uno o più Temi specifici legati alla vita lungo le Vie della Seta. Alcuni anni il focus è stato dedicato alle celebrazioni tradizionali, altri alle pratiche spirituali, al patrimonio architettonico o alle relazioni umane nate lungo queste storiche rotte commerciali. L’edizione 2026, attualmente aperta, è dedicata al tema “Living Heritage along the Silk Roads”, cioè “il patrimonio vivente lungo le Vie della Seta”. Il concorso invita i partecipanti a raccontare tradizioni, rituali, mestieri, memoria collettiva e identità culturali ancora vive nelle società contemporanee.
III – Chi può partecipare e come funziona l’iscrizione al concorso fotografico UNESCO
Uno degli aspetti più interessanti del concorso fotografico UNESCO è la sua apertura internazionale. Il concorso è rivolto esclusivamente ai giovani fotografi e si divide in due categorie anagrafiche: dai 14 ai 17 anni ( Prima Categoria) e dai 18 ai 25 anni ( Seconda Categoria) . Non è necessario essere fotografi professionisti. L’UNESCO incoraggia la partecipazione di studenti, appassionati, viaggiatori e giovani artisti provenienti da tutto il mondo. Questo rende il concorso estremamente inclusivo e capace di raccogliere punti di vista autentici e personali.

Le fotografie possono essere realizzate con qualsiasi dispositivo fotografico, purché rispettino gli standard qualitativi richiesti dal regolamento ufficiale. Ciò significa che anche giovani fotografi emergenti, senza attrezzature professionali costose, possono avere la possibilità di essere selezionati o premiati. Il contest è particolarmente apprezzato perché valorizza la sensibilità narrativa più della semplice perfezione tecnica. Molte immagini vincitrici degli anni precedenti mostrano scene quotidiane, tradizioni familiari e momenti umani capaci di raccontare la continuità culturale delle comunità lungo le antiche Vie della Seta.

L’iscrizione avviene interamente online attraverso il sito ufficiale del concorso UNESCO (trovi tutti i link utili a fine articolo). I partecipanti devono creare il proprio profilo e caricare le fotografie seguendo le indicazioni tecniche previste dal regolamento. Per l’edizione 2026 è possibile inviare fino a 20 fotografie. Ogni immagine deve essere accompagnata da una descrizione o didascalia che aiuti la giuria a comprendere il significato culturale dello scatto.

Le fotografie devono essere in formato JPEG o JPG e avere una risoluzione minima di almeno 1500 pixel sul lato lungo. L’UNESCO specifica inoltre che i partecipanti devono possedere tutti i diritti sulle immagini inviate e ottenere eventuali autorizzazioni dalle persone ritratte nelle fotografie. I minorenni devono presentare anche un’ autorizzazione firmata dai genitori o dai tutori legali. Il processo di candidatura è gratuito, un dettaglio importante che rende il concorso accessibile a giovani artisti provenienti anche da contesti economici difficili.
IV – Quando si svolge, la giuria internazionale e i criteri di selezione del concorso fotografico UNESCO
Il concorso fotografico UNESCO viene generalmente aperto ogni anno tra primavera ed estate. L’edizione 2026 è stata lanciata ufficialmente l’8 aprile 2026 e resterà aperta fino al 30 giugno 2026. Dopo la chiusura delle candidature, la commissione internazionale dell’UNESCO analizza migliaia di immagini provenienti da tutto il mondo. I vincitori vengono annunciati nei mesi successivi attraverso il sito ufficiale UNESCO e i canali istituzionali. Negli anni precedenti, i risultati sono stati pubblicati tra settembre e ottobre, accompagnati da gallerie online dedicate ai vincitori e alle menzioni speciali.

Le fotografie vengono valutate da una commissione internazionale composta da fotografi professionisti, esperti culturali e rappresentanti del programma UNESCO Silk Roads. La selezione non si basa soltanto sulla qualità estetica dell’immagine. La giuria considera anche il valore narrativo, la capacità di rappresentare il patrimonio culturale e l’originalità dello sguardo fotografico. Ossia le immagini selezionate dall’UNESCO non premiano soltanto la qualità tecnica, ma soprattutto la capacità narrativa e il valore umano delle fotografie.

Fotografo Ahmed Gaber, 21anni : “Il rispetto e l’affetto verso gli anziani sono valori radicati in diverse culture lungo le Vie della Seta. Un’anziana signora viene abbracciata dal figlio Haja. Shama, 90 anni, lasciò la Palestina nel 1948 con la sua famiglia per l’Egitto e si stabilì sull’isola di Fadel a Sharkya, nel delta del Nilo. La mia foto rappresenta la differenza tra la facilità di viaggiare in passato e oggi. Prima, si poteva semplicemente attraversare i paesi percorrendo le Vie della Seta. Ora, invece, è più difficile. Le persone non sono così aperte mentalmente e la migrazione può essere molto più pericolosa”.
Le immagini premiate mostrano spesso scene di vita autentica: feste popolari, rituali religiosi, artigianato tradizionale, paesaggi storici e momenti di relazione tra le persone. L’obiettivo dell’UNESCO è infatti quello di raccontare il patrimonio culturale vivente attraverso gli occhi delle nuove generazioni. I vincitori ricevono premi fotografici e grande visibilità internazionale. Le opere selezionate vengono pubblicate in cataloghi ufficiali UNESCO, esposte in mostre e diffuse sui canali istituzionali del programma Silk Roads.
V – I temi e i partecipanti delle passate edizioni del concorso fotografico UNESCO (2018 – 2025)
Nel corso degli anni il concorso ha premiato immagini straordinarie provenienti da tutto il mondo. Le immagini partecipanti mostrano chiaramente la filosofia del concorso: raccontare l’umanità attraverso la cultura, la memoria e le relazioni sociali. Ho selezionato le immagini delle varie edizioni riportate nell’articolo non in base alla posizione di vincita, ma tra quelle che mi hanno trasmesso più sensazioni ed emozioni. Per una visione completa dei vincitori e delle menzioni speciali dei vari concorsi vi rimando ai link in fondo all’articolo.
1° Edizione 2018 – Concorso Fotografico UNESCO
Nel 2018, per la sua prima edizione, il concorso fotografico UNESCO “Youth Eyes on the Silk Roads” ha incoraggiato i partecipanti a immortalare diversi elementi che rappresentano l’interconnessione culturale a più livelli, ovvero i Temi del concorso erano quattro:
– Cultura : elementi culturali come rituali, arte, musica, feste tradizionali, poemi epici orali e costumi, nonché canti e danze, artigianato (prodotti come tappeti, porcellane, dipinti tradizionali, abbigliamento,) lingua e gastronomia ( in particolare riso e tè) che sono tutti rappresentativi delle interazioni culturali tra popolazioni diverse.

– Monumenti, siti archeologici e capolavori architettonici: ovvero templi, moschee e chiese, spazi di aggregazione pubblica, centri commerciali, bazar e caravanserragli, centri accademici, scuole e case del sapere, che sono specchi delle interazioni culturali lungo le Vie della Seta e rappresentano anche il legame storico tra queste culture.

– Paesaggio: ovvero l’insieme di tutti gli elementi fisici forniti dalla natura: clima, ambiente, campi, foreste, miniere, montagne, laghi, mari e animali, colture, alberi, acqua, nonché edifici e recinzioni ed anche elementi celesti come la luna, le stelle e il sole e sotterranei come minerali, gemme e pietre.

– Persone : ovvero la bellezza distintiva riflessa dai singoli volti o dai gruppi di persone che percorrono, oggi come in passato, le vie della Seta scambiandosi merci e conoscenze, creando relazioni reciproche al di là dei confini territoriali e generazionali.

2° Edizione 2019-2020 – Concorso Fotografico UNESCO
Durante gli anni della pandemia Covid il concorso del 2019 fu posticipato all’anno successivo, pertanto i concorsi degli anni 2019 e 2020 furono accorpati in una sola edizione. La seconda edizione del concorso prevedeva tre Temi :
– Gastronomia e produzione alimentare : ovvero gli Ingredienti ( dal tè, al caffè e ad altre bevande, a spezie, cereali e riso, pasta e noodles, latticini, barbecue, pane,ecc.), le tecniche di cottura e di servizio (ricette, piatti, stoviglie) , il mangiare in compagnia (durante feste, cerimonie, ecc. ) che costituiscono le fondamenta dell’identità culturale e della continuità delle comunità lungo le Vie della Seta. La cucina ha sempre rappresentato il fulcro di importanti momenti di scambio e comunicazione sociale. Oggi questi scambi hanno dato vita a un patrimonio gastronomico condiviso, con molte similitudini tra le tradizioni culinarie delle regioni che si affacciano sulle storiche Vie della Seta.

–Musica e Danza : ovvero le diverse forme musicali tradizionali, così come i vari strumenti utilizzati per crearle, che si diffusero ben oltre le loro regioni d’origine, accompagnando le popolazioni ovunque si spostassero e commerciassero lungo le Vie della Seta. Queste forme d’arte furono uno degli elementi chiave dello scambio culturale tra i vari popoli e non riguardarono solo gli strumenti, ma anche sistemi melodici e ritmici, melodie, danze profane e rituali, nonché le epopee orali tramandate lungo le Vie della Seta.

–Sport e Giochi tradizionali : ovvero le interazioni e gli incontri che si sono susseguiti per millenni lungo le Vie della Seta hanno offerto notevoli opportunità per la diffusione di sport e giochi tradizionali in diverse regioni, tanto che oggi, spesso, due o più regioni lungo le Vie della Seta condividono gli stessi sport e giochi tradizionali praticati individualmente o collettivamente. Diverse forme di lotta o arti marziali, competizioni equestri come il polo e il tiro con l’arco, giochi di logica come il go, gli scacchi e il backgammon, così come giochi per bambini, sono tutti esempi di sport e giochi tradizionali che esistono lungo le Vie della Seta da secoli.

3° Edizione 2021- Concorso Fotografico UNESCO
Ancora nel contesto della pandemia globale di Covid-19, nel 2021 si svolge la terza edizione del concorso fotografico UNESCO che prevedeva i seguenti due Temi interconnessi:
– Tessuti e abbigliamento : ovvero tutto ciò che riguarda il design tessile: la produzione (telai, filatura, tessitura e altre tecniche e tecnologie) , i materiali (tinture, filati per tessuti, ecc) , gli usi rituali dell’abbigliamento (modelli, disegni e motivi utilizzati per decorare i tessuti, tra cui, ad esempio, rappresentazioni di animali e altri motivi tratti dal mondo naturale), gli accessori di uso quotidiano. Già in passato lo scambio di tessuti, idee e motivi di design lungo le Vie della Seta aveva portato alla creazione di laboratori che producevano tessuti e manufatti tessili che incorporavano elementi stilistici, materiali e disegni provenienti da diverse regioni lungo le Vie della Seta. Ancora oggi tessuti e abbigliamento accompagnano elementi del patrimonio culturale, come feste e celebrazioni, momenti importanti della vita di un individuo, sport, spettacoli musicali, forme di teatro tradizionali e molto altro.

I giovani partecipanti al concorso furono invitati a documentare le numerose fasi coinvolte nella produzione tessile: la coltivazione, la raccolta e il trattamento dei materiali utilizzati per produrre i filati per i tessuti, compresi quelli derivati da piante e animali. Inoltre l’utilizzo di tessuti e abbigliamento nelle numerose feste, riti e occasioni religiose celebrate ancora oggi lungo le Vie della Seta, gli scambi nella produzione e nell’utilizzo delle principali fibre tessili, tra cui la diffusione globale della seta, l’uso della lana di pecora in tutta l’Eurasia, l’impiego di piante come il lino, la canapa, la ramia e la iuta, nonché la diffusione transcontinentale del cotone.

– Scambi interculturali ai tempi del Covid-19, anche nel settore tessile e dell’ abbigliamento :ovvero i giovani fotografi furono invitati a immortalare i numerosi cambiamenti che il mondo stava vivendo a seguito della pandemia di Covid-19, in particolare in termini di scambio interculturale; ossia a documentare i cambiamenti degli scambi che ruotavano attorno ai settori del tessile, dell’abbigliamento e della moda. Un esempio immediato era il ruolo dei tessuti nella produzione e nella progettazione di mascherine, ma ce ne erano molti altri che i fotografi furono invitati ad interpretare in modo creativo. Ma anche la limitazione della produzione di tessuti e abbigliamento tradizionali che erano spesso un’attività comunitaria che coinvolgeva un gran numero di persone che con il Covid non potè più svolgersi in sicurezza.

Inoltre, come per molti altri settori, la pandemia colpì gravemente anche l’industria tessile commerciale a livello globale e, per quanto riguarda la produzione di seta, comportò ritardi o interruzioni nella catena produttiva, aumenti dei prezzi dei bozzoli e della seta grezza, problemi di trasporto e restrizioni all’importazione e all’esportazione. Inoltre numerose celebrazioni, riti e festival lungo le Vie della Seta, di cui tessuti e abbigliamento sono un elemento importante, non poterono avere luogo, furono sospesi o adattati per svolgersi online. Pertanto si invitava i partecipanti a documentare uno qualsiasi dei numerosi impatti della pandemia sugli scambi interculturali e sui processi creativi lungo le Vie della Seta, in particolare nel settore tessile e dell’abbigliamento, ma anche in ambiti correlati come festival, celebrazioni, musica, danza e teatro, ecc.

4° Edizione 2022 – Concorso Fotografico UNESCO
Ancora nella scia della pandemia di Covid-19, la quarta edizione del Concorso fotografico UNESCO cerca di tornare alla normalità proponendo due Temi tratti dalla “Raccolta tematica e dall’Atlante interattivo degli scambi culturali lungo le Vie della Seta“:
– Fede e spiritualità : ovvero la lunga storia di incontri e scambi lungo le Vie della Seta che è straordinaria per molte ragioni, non ultima la nascita e la coesistenza di alcune delle principali fedi del mondo. Molti sistemi di credenze diversi, tra cui lo zoroastrismo, il buddismo, il manicheismo, l’ebraismo, il cristianesimo nestoriano e l’islam, accompagnarono il movimento di persone e merci lungo queste storiche rotte commerciali e si incontrarono. Di conseguenza, le vaste regioni lungo le Vie della Seta furono spazi spirituali vibranti in cui credenze, leggende e rituali si diffusero, si influenzarono a vicenda e mostrarono elementi di ibridazione.

Lungo le Vie della Seta, ancora oggi, si possono trovare in molti luoghi testimonianze di questa ricca e variegata storia di interazioni. Per il tema della quarta edizione del concorso fotografico UNESCO , i giovani fotografi furono invitati a immortalare la loro interpretazione del patrimonio condiviso di fede e spiritualità e della sua continua rilevanza nel mondo contemporaneo. Alcuni esempi da cui i fotografi potevano trarre ispirazione erano : Arte religiosa (tra cui pittura e scultura), Architettura e monumenti religiosi come templi, moschee, chiese e altri siti, il ruolo della fede e della spiritualità nella vita quotidiana, comprese le numerose feste, riti e celebrazioni lungo le Vie della Seta, come Diwali, Eid, Pasqua, Rosh Hashanah, percorsi di pellegrinaggio come il Cammino di Santiago in Galizia, Spagna, e il Kumano Kodo in Giappone, entrambi riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO .

– Vivere insieme : Dopo aver viaggiato per settimane attraverso deserti e mari inospitali, le città offrivano ai viaggiatori l’opportunità di riposare, vendere e comprare e, soprattutto, incontrare altri viaggiatori, scambiando non solo beni materiali, ma anche competenze, costumi, lingue e idee. In questo modo, nel corso del tempo, molte città lungo le storiche Vie della Seta attrassero studiosi, filosofi, teologi, artisti e artigiani, diventando così grandi centri di scambio intellettuale e culturale e ponendo le basi per la formazione di civiltà. Da Xi’an in Cina a Samarcanda in Uzbekistan, da Delhi in India a Istanbul in Turchia, e da Gedda in Arabia Saudita a Venezia in Italia, non si trovavano solo mercanti e viaggiatori, ma anche intere comunità di persone provenienti da queste rotte, che vivevano insieme ed incarnavano l’idea di “convivenza”armoniosa e pacifica.

Oggi, le moderne società multiculturali che ospitano diverse comunità etniche e religiose testimoniano questa eredità fatta di interazione armoniosa e convivenza pacifica e i giovani fotografi furono chiamati ad immortalare momenti che illustravano il dialogo interculturale, come incontri intercomunitari e multiculturali in occasione di celebrazioni, festeinterreligiose , eventi locali importanti comemomenti comuni della vita quotidiana, eventi globali che promuovevano la pace e il dialogo, come eventi sportivi intercomunitari o transcomunitari, spettacoli e festival musicali e artistici.

5° – Edizione 2023 – Concorso Fotografico UNESCO
La quinta edizione del Concorso fotografico UNESCO prevedeva un solo Tema, sempre tratto dalla Raccolta tematica e dall’Atlante interattivo degli scambi culturali lungo le Vie della Seta, e cioè:
– Architettura, monumenti e urbanistica : Le Vie della Seta testimoniano un patrimonio architettonico millenario. Queste storiche rotte commerciali non erano solo vie di scambio per le merci, ma anche per le idee, la cultura e l’architettura. Le città sorte lungo le Vie della Seta non erano semplicemente importanti centri commerciali, ma anche poli culturali e architettonici, a testimonianza del cosmopolitismo e della diversità della regione. Grazie al clima favorevole e ai giardini lussureggianti, le oasi della Via della Seta hanno da sempre stimolato le ambizioni e la fantasia di potenti sovrani. Vi costruirono le loro capitali, eressero mausolei per commemorare i loro antenati e abbellirono le città con imponenti templi, moschee e piazze.

L’imponente architettura delle città della Via della Seta è il frutto di un prolifico scambio artistico, che ha combinato e reinventato i linguaggi visivi portati da artigiani e costruttori provenienti da Damasco a Isfahan, e da Urgench a Delhi. Le città moderne lungo le Vie della Seta, come Istanbul, Tashkent e Xi’an, continuano a riflettere il cosmopolitismo e la diversità della regione, fungendo al contempo da importanti centri commerciali, turistici e culturali. Pertanto i giovani fotografi furono invitati ad immortalare il ruolo dell’architettura e dell’urbanistica nella promozione dello sviluppo sostenibile e nella conservazione del patrimonio culturale lungo le Vie della Seta e il suo impatto sulle comunità locali.

Ancora oggi, il patrimonio architettonico e culturale delle Vie della Seta testimonia la ricca storia della regione e il suo potenziale di crescita e sviluppo futuri. I monumenti moderni, gli imponenti grattacieli, i musei di ultima generazione, le moderne espansioni urbane che sono stati innestate nelle città antiche e medievali, accanto ai quartieri tradizionali, continuano a riflettere l’eredità delle Vie della Seta, da sempre culle di innovazione, centri di sapere, cultura e architettura.

6° – Edizione 2024 – Concorso Fotografico UNESCO
Il Tema unico della Sesta Edizione del Concorso fotografico UNESCO era incentrato a documentare ” il piacere di riunirsi per celebrare o commemorare un evento”, una necessità o bisogno universale presente in tutte le società a prescindere da confini, lingue o religioni. Ossia il Tema era:
– Celebrazioni della vita : In diversi contesti culturali, il corso della vita degli individui è scandito da una varietà di incontri sociali, cerimonie e festività che contribuiscono a definire il trascorrere del tempo. Dai battesimi ai compleanni e anniversari, dai riti di passaggio ai matrimoni, dalle Cerimonie di fidanzamento e matrimoni ai funerali, dalle celebrazioni collettive di transizione delle stagioni (feste di primavera o d’autunno, festa del raccolto, Nowruz, ecc.) alle Osservanze e celebrazioni religiose, ogni cultura celebra queste occasioni a modo suo. In questi momenti, usi e costumi sociali vengono onorati come un’eredità duratura tramandata di generazione in generazione.

Tutti questi rituali rappresentano elementi significativi del patrimonio condiviso di popoli e culture lungo le Vie della Seta; elementi che li uniscono nonostante le differenze e le divergenze. Rituali quotidiani, lingue e narrazioni storiche all’interno di queste culture coltivano un senso di solidarietà, unione, sorellanza e fratellanza, promuovendo l’unità. Una migliore conoscenza di queste pratiche può favorire una maggiore comprensione reciproca e rafforzare il dialogo interculturale e il rispetto reciproco.

Questo tema è più rilevante che mai nell’attuale panorama globale, caratterizzato da conflitti in escalation, instabilità economica e crisi climatica, dove i giovani si trovano ad affrontare livelli di scoraggiamento senza precedenti. Catturare e celebrare visivamente la Vita mirava anche a coinvolgere i giovani in percorsi positivi e pieni di speranza e a creare uno spazio digitale che promuova questa mentalità. Attraverso le arti visive, questi rituali potevano essere rappresentati da una prospettiva e una visione uniche, e la sesta edizione del concorso fotografico UNESCO incoraggiava, appunto, i giovani fotografi a catturare e mostrare gli elementi del patrimonio condiviso attraverso tali celebrazioni della Vita.

7° – Edizione 2025 – Concorso Fotografico UNESCO
Per la settima edizione del concorso fotografico UNESCO i giovani partecipanti sono stati invitati a presentare le loro fotografie che meglio mettono in luce il ruolo storico e contemporaneo delle donne lungo le Vie della Seta. Il concorso si proponeva di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla duratura influenza delle donne nella promozione del dialogo interculturale, nella trasmissione del sapere e nella costruzione di società più inclusive. Il Tema unico, pertanto, è stato il seguente:
– Donne, custodi del patrimonio delle Vie della Seta : Le donne hanno svolto, e continuano a svolgere, un ruolo essenziale nella protezione e nella trasmissione del patrimonio comune delle Vie della Seta. Eppure, nonostante i loro ampi contributi in diversi campi, la loro influenza rimane insufficientemente riconosciuta e documentata. Lungi dall’essere figure passive, hanno plasmato e sostenuto le tradizioni, salvaguardato la memoria collettiva e trasmesso conoscenze e competenze attraverso generazioni e regioni, garantendo la continuità delle culture dall’Asia orientale al Mediterraneo, attraverso l’Asia centrale, il subcontinente indiano e il Medio Oriente.

Nel contesto odierno, caratterizzato da sfide e disuguaglianze globali, il Tema del Concorso fotografico UNESCO invitava i giovani partecipanti a riflettere e a onorare il contributo, spesso trascurato, delle donne, che sono state in prima linea nei processi di preservazione delle tradizioni attraverso le generazioni, plasmando l’eredità vivente delle Vie della Seta. I partecipanti furono incoraggiati a immortalare le espressioni visibili di leadership delel donne, la loro creatività ed espressione culturale, ma anche ciò che era meno visibile o troppo spesso dato per scontato: le forme silenziose di trasmissione, cura e connessione che sostenevano da sempre le comunità e mantengono ancora oggi viva l’eredità delle Vie della Seta.

Alcuni esempi da cui i giovani fotografi potevano trarre ispirazione includevano: ritratti di donne provenienti dalle regioni della Via della Seta che catturavano la loro identità culturale, la loro resilienza e il loro sapere, così come momenti di gioia, festa, apprendimento e vita quotidiana, musica, strumenti musicali, danza o narrazione orale eseguiti da donne, sport e giochi tradizionali praticati o tramandati dalle donne.

Ed ancora: donne impegnate in attività artigianali come la tessitura, il ricamo, la ceramica o la lavorazione della terracotta, tradizioni culinarie, gastronomia e produzione alimentare tramandate di generazione in generazione attraverso le donne, donne in veste di scrittrici, educatrici, artiste, mercanti o scienziate che avevano contribuito ai dinamici scambi culturali e intellettuali delle Vie della Seta, incontri intercomunitari e multiculturali guidati da donne, in occasione di celebrazioni, momenti importanti della vita o nella quotidianità di società diverse.

VI – Perché il concorso fotografico UNESCO è così importante nel panorama fotografico internazionale
L’ UNESCO Youth Eyes on the Silk Roads non è soltanto un contest fotografico, ma un vero progetto culturale globale. In un’epoca dominata dalle immagini veloci dei social network, questo concorso invita i giovani a osservare il mondo con maggiore profondità e consapevolezza. Le fotografie selezionate raccontano culture spesso poco rappresentate nei grandi circuiti mediatici internazionali. Il concorso offre quindi una piattaforma importante per valorizzare identità culturali locali e tradizioni che rischiano di scomparire.

VII – Link ufficiali per partecipare al concorso fotografico UNESCO
Sito ufficiale del concorso:
UNESCO Youth Eyes on the Silk Roads Photo Contest
Pagina ufficiale del regolamento:
Regolamento ufficiale UNESCO 2026
Tema ufficiale dell’edizione 2026:
Theme 2026 – Living Heritage along the Silk Roads
Gallery ufficiale vincitori 2025:
Winners Gallery 2025
Gallery ufficiale vincitori 2024:
Winners Gallery 2024 UNESCO
Gallery ufficiale vincitori 2023:
Winners Gallery 2023 UNESCO
Articolo ufficiale UNESCO sui vincitori 2025:
Discover the Winners of the 7th Edition
Conclusioni
Il concorso fotografico UNESCO Youth Eyes on the Silk Roads continua oggi a essere uno dei progetti fotografici internazionali più interessanti per chi desidera raccontare il mondo attraverso la fotografia culturale. La sua forza non sta soltanto nella qualità artistica delle immagini premiate, ma soprattutto nella capacità di costruire ponti tra culture diverse grazie allo sguardo creativo delle nuove generazioni.
“Ai giovani fotografi : ogni fotografia è una frontiera che smette di dividere e comincia a raccontare. Scatta ciò che il tuo cuore riconosce, il mondo ha bisogno del tuo sguardo.”

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