Ultimi Articoli
Pionieri della Fotografia

118 . Vittorio Sella – Le prime fotografie ad Alta Quota
Fotografo, alpinista ed esploratore, Vittorio Sella è una figura celebre tra gli amanti e gli studiosi di Montagna. Fu il primo fotografo ad immortalare le più alte vette del pianeta, alcune fino ad allora mai esplorate, trascinando con se la pesante attrezzatura e realizzando immagini panoramiche mozzafiato di sublime perfezione tecnica e raffinatezza estetica.
Maestri del XX° secolo

15. Walker Evans – Il fotografo dallo sguardo discreto tra realtà e poesia
Walker Evans è una figura centrale nella storia della fotografia del XX secolo. Con uno sguardo sobrio e lucido, ha insegnato che la verità si trova nei dettagli, nei segni della vita comune e nella bellezza silenziosa delle cose reali. Dalla Parigi di Eugene Atget alla New York della Polaroid, Evans ha attraversato il secolo con la stessa fede in un principio semplice e immortale: “guardare è capire”. Ancora oggi la sua eredità continua a ispirare generazioni di artisti e fotografi.
Progetti Fotografici

14b. Philippe Halsman e Salvador Dalì: Un incontro di creatività surrealista
La collaborazione tra Halsman e Salvador Dalì rappresenta una fusione tra due mondi creativi: la pittura surrealista e la fotografia artistica. Ognuno dei due portava nel progetto il proprio linguaggio, ma insieme riuscirono a creare immagini che non solo riflettevano la loro individualità, ma anche la forza del loro incontro. Questo connubio ha prodotto fotografie che sono ormai delle vere e proprie opere d’arte.
Contest Fotografici

4.Nikon Comedy Wildlife Awards: le fotografie più esilaranti del regno animale
Il Nikon Comedy Wildlife Awards è il concorso fotografico internazionale che dal 2015 celebra gli scatti più divertenti della fauna selvatica. Fondato dai fotografi Paul Joynson-Hicks e Tom Sullam, nasce per mostrare il lato ironico della natura e, al tempo stesso, promuovere la conservazione ambientale.
Reportage

136. Ian Berry – Il reportage come testimonianza di cambiamento
Fotografo documentarista britannico e membro storico di Magnum Photos, Ian Berry è noto per la copertura giornalistica del Sudafrica durante l’apartheid, in particolare il massacro di Sharpeville del 1960, e per altri famosi reportage quali la Primavera di Praga del 1968, e poi le carestie, inondazioni, trasformazioni climatiche mondiali. Le sue immagini in bianco e nero, chiare, sensibili e socialmente impegnate, la sua fotografia onesta, precisa e profondamente umana,lo rendono uno dei fotografi documentaristi più stimati della sua generazione.
Ritratto Fotografico

23. Arnold Newman – Il Ritratto Ambientato
Ci vuole un talento speciale per fare un grande ritratto, che trasmetta qualcosa allo spettatore e allo stesso tempo ponga a suo agio il soggetto. Arnold Newman era un Maestro del Ritratto. Egli poneva i soggetti in un ambiente accuratamente composto, catturando l’essenza della loro personalità e del loro lavoro. Per questo è riconosciuto come l’inventore dell’ “Environmental Portraiture” (Ritratto Ambientato).

Il Premio Nadar: Storia ed evoluzione del Photobook attraverso il prestigioso premio fotografico francese
Il Premio Nadar (Prix Nadar) rappresenta uno dei riconoscimenti più autorevoli nel panorama della fotografia internazionale, in particolare nel campo dell’editoria fotografica. Nato in Francia a metà del XX secolo, questo premio ha contribuito in maniera determinante alla diffusione e valorizzazione del libro fotografico ( Photobook ) come forma d’arte autonoma.

132. Yousuf Karsh – Il Maestro dei Ritratti che Illuminò il Novecento
Yousuf Karsh è considerato uno dei più grandi fotografi ritrattisti del XX secolo, celebre per avere immortalato le personalità più influenti della sua epoca con un linguaggio visivo unico e potente. Pochi fotografi hanno saputo catturare l’anima umana come lui, autore di immagini divenute simbolo della storia. Da Winston Churchill ad Albert Einstein, da Ernest Hemingway ad Audrey Hepburn, Karsh trasformò il ritratto fotografico in una forma d’arte psicologica e poetica.

Libri fotografici rari: I 10 photobook più costosi di sempre
Scopri quanto valgono i libri fotografici rari, i 10 più costosi al mondo, come comprarli e investire nei photobook da collezione.

40. Norman Parkinson – L’Occhio Eccentrico della Moda
Norman Parkinson è stato uno dei pionieri della fotografia di moda, oltre che celebre ritrattista. Eccentrico, inconfondibile ,unico, le sue fotografie hanno segnato intere epoche regalando straordinari ritratti del mondo della moda e dello spettacolo ed inaspettati spaccati di quotidianità. Dotato di un inimitabile senso dello stile e di una schietta originalità, egli esercitò la propria arte per ben 56 anni.
In Evidenza

128.Daido Moriyama – Visioni oniriche della realtà
Daido Moriyama, uno dei fotografi giapponesi più influenti del dopoguerra, è celebre per il suo approccio radicale alla fotografia di strada. La sua tecnica si fonda su un’estetica ruvida, diretta e priva di compromessi, che rifiuta l’idea della fotografia come rappresentazione nitida e perfetta. Moriyama lavora spesso con macchine compatte, privilegiando la rapidità e la spontaneità dello scatto rispetto alla precisione tecnica. Questo gli consente di cogliere momenti fugaci della vita urbana, restituendo l’immediatezza e la crudezza dell’esperienza metropolitana.
Maestri del Bianco e Nero

80. Gordon Parks – La macchina fotografica come arma contro le ingiustizie
Gordon Parks non è stato soltanto un fotografo. E’ stato anche regista, sceneggiatore e attore statunitense, nonché compositore, produttore, attivista politico, scrittore e giornalista. La vita di Parks ci racconta la storia di un uomo che malgrado le sue origini contadine, il colore della pelle, la mancanza di un’ educazione nei college e la povertà, riuscì ad abbattere il muro dei privilegiati e dimostrare tutto il suo valore.
Reportage

136. Ian Berry – Il reportage come testimonianza di cambiamento
Fotografo documentarista britannico e membro storico di Magnum Photos, Ian Berry è noto per la copertura giornalistica del Sudafrica durante l’apartheid, in particolare il massacro di Sharpeville del 1960, e per altri famosi reportage quali la Primavera di Praga del 1968, e poi le carestie, inondazioni, trasformazioni climatiche mondiali. Le sue immagini in bianco e nero, chiare, sensibili e socialmente impegnate, la sua fotografia onesta, precisa e profondamente umana,lo rendono uno dei fotografi documentaristi più stimati della sua generazione.

Essential Books

GENESI, il risultato di un’epica spedizione durata otto anni alla riscoperta di montagne, deserti, oceani, animali e popolazioni finora sfuggiti all’impatto della società moderna: la terra e la vita di un pianeta ancora incontaminato. “Circa il 46% del Pianeta è ancora com’era al momento della creazione”, ci ricorda Salgado. “Dobbiamo salvaguardare ciò che esiste”.

Una cronologia dell’opera di Capa, un libro ricchissimo di immagini, che dà l’idea della vastità e del modo in cui il fotografo operava sul campo. Non solo i suoi resoconti di guerra, ma anche immagini di momenti che rimandano all’uomo, vittime e migranti, gioie e dolori. Questo libro lascia intravedere alcune sfaccettature di un personaggio complesso, intraprendente, che non esita a rischiare la propria carriera come la propria esistenza.
Attraverso circa 160 fotografie ed altri numerosi documenti – giornali, riviste, volumi -, il libro presenta per la prima volta in maniera esaustiva e approfondita il rapporto tra colui che è stato definito “l’occhio del secolo” e l’Italia, ripercorrendo le tappe di un rapporto iniziato prestissimo, già negli anni Trenta, e proseguito sino al momento in cui Cartier-Bresson ha abbandonato la fotografia, negli anni Settanta.

In “Paris de nuit” Brassaï ha fissato per sempre il mondo notturno della capitale francese agli inizi degli anni Trenta. Una città misteriosa fatta di bassifondi e cabaret, clochard e prostitute, gente losca e aristocratici, ma anche reale, fatta di fornai, ortolani, guardie, stampatori di giornali, ecc. Egli affermava: ” La sua idea era quella di far vedere un lato della vita quotidiana che pochi conoscevano.
Best Photo Video
“Basta un rayo de luz
y el instante serà
perpetuo”
Valparaiso è la città dell’estremo limite. Come la Macondo di “Cent’anni di solitudine” è non solo un luogo del mondo, ma uno stato d’animo. Un sogno, un’immagine. Per la mente occidentale è un’idea romantica di lontananza, il pensiero di un altro da sé dove poter vivere la meraviglia e lo stupore. Qui, in questa piccola e paradossale “valle del paradiso”, tra i suoi vicoli e le sue infinite salite e discese, Sergio Larrain realizza alcune tra le sue foto più celebri.



